Ultimi Arrivati

  • Farabeuf o la cronaca di un istante

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    “Le sue opere sono il racconto di un’incursione (una penetrazione) in quella regione che è, per definizione, il dominio dell’inintelligibile: la notte oscura dell’anima e la notte, non meno oscura, del corpo”.

     

    Il Premio Nobel Octavio Paz descriveva così le opere di Salvador Elizondo, raffinato autore messicano, di culto in America Latina, che ritorna in Italia con Farabeuf o la cronaca di un istante, il suo capolavoro, nella nuova traduzione di Giulia Zavagna e con un’introduzione di Alessandro Raveggi.

     

    Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l’istante di supplizio e piacere tra una coppia di amanti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un libro sorprendente, un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un’arte combinatoria antica, l’esperienza del lettore contemporaneo.

    16,00
  • La vita lontana

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    La vita lontana” ripercorre gli anni della crescita dei

    gemelli Marzio e Livio, dopo la nascita dei quali il

    padre, Elio, marito di Dora (la voce narrante) abbandona

    la famiglia per trasferirsi in India in un monastero

    jainista dove diventa figura autorevole per la comunità

    religiosa. Dora, giovane insegnante precaria, cresce

    i gemelli completamente da sola. Pur ispirata da

    ideali umanistici, la crescita dei figli si accompagna a

    una violenta conflittualità. Livio è vittima di vessazioni

    da parte dei coetanei e crescendo, interrompe gli

    studi, perseguendo una passione per il teatro e dando

    segni sempre più netti di malessere; Marzio accetta

    un lavoro all’estero, allontanandosi definitivamente.

    In Dora emerge la consapevolezza della miopia borghese

    che ha inquinato la sua vita. Quando viene informata

    da Rajesh della presenza di Livio vola in India

    per cercare di accudirlo. Dopo poco tempo chiama

    Marzio per chiedere il suo aiuto e questi la raggiunge.

    Ma le tensioni riemergono e la famiglia presto si disperde

    di nuovo.

    Il romanzo di Paolo Pecere è articolato in un breve

    prologo e quattro sezioni. La narrazione procede

    come una sinfonia, in cui diversi stili corrispondono a

    diversi movimenti narrativi.

    La progressiva dislocazione geografica degli eventi

    traccia un percorso di emigrazione inversa, di fuga

    dall’Italia in crisi e di ritorno a una società simile a quella

    delle origini, regolata da un altro tempo.

    La voce con cui Pecere racconta ha una grande padronanza

    linguistica, è ironica e immerge i lettori in

    un rifugio dell’anima. Come una ginnastica danzata,

    “La vita lontana” procede per spezzoni che restituiscono

    la disintegrazione della famiglia occidentale:

    senza mai giudicare ma stando dalla parte della speranza

    che, sul finale, si affaccia attraverso la rinascita

    di Dora.

    16,00
  • Addicted
    Serie tv e dipendenze

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    Le serie TV spesso rappresentano personaggi in preda alle dipendenze, ma sono a loro volta dipendenti: dal cinema, dalla musica, dal budget. Allo stesso tempo, costringono lo spettatore a una visione compulsiva grazie alla forza delle loro trame e dei protagonisti a cui danno vita, e l’addiction del pubblico si manifesta anche sui social media e sui forum online.

    Addicted esplora varie forme di dipendenza nelle serie TV; i saggi di questo volume spaziano da Twin Peaks a The Big Bang Theory, da Gomorra a Stranger Things, passando per Fargo, Love, How I Met Your Mother, The Knick, Better Call Saul e numerose altre, per analizzare diversi livelli e tipologie di addiction seriale.

    Una generazione cresciuta con la TV e le narrazioni audiovisive le utilizza per rintracciare dei percorsi di senso e farne storie da raccontare.

    10,00
  • Il narratore di verità

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    “Cos’è la verità? La verità ha molte facce. È tutto e il contrario di tutto. E a volte può persino coincidere con un bugia.”

    Lucio Blumenthal svolge un lavoro inusuale: gira il mondo come narratore di verità, aiuta le persone a confessare ciò che non riescono a dire agli altri.
    Sarà il suo bizzarro mestiere a richiamarlo in Val di Brodima, dopo aver ricevuto una strana lettera nella quale suo padre Gildo, che non vede da vent’anni, gli chiede aiuto per riprendere i contatti con una donna misteriosa, Sara.
    Lucio si ritroverà coinvolto in un mondo fitto di intrighi e menzogne, che lo costringeranno ad affrontare la sua verità, celata da falsi indizi e apparenze, e a svelare segreti molto più grandi e pericolosi, che finiranno per sconvolgere l’intera valle.
    Tiziana D’Oppido esordisce con un romanzo avvincente, dotato di uno stile originale che coinvolge il lettore pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena, sino al pirotecnico finale.

     

    6,9913,50
  • Afterour

    0 di 5

    Tra strade e autostrade, giochi perversi e scelte feroci, differenze di statura e di vedute, nove racconti, nove storie, nove nuove voci che interpretano il fuori-tempo e il fuori-posto della nostra realtà. Con i racconti di Ezio Azzollini, Angelo Calvisi, Claudia Lamma, Chiara Lombardini, Filippo Santaniello, Mariacarla Marini Misterioso, Lucia Perrucci, Francesca Rapa.

    3,99

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ULTIME DALLA RASSEGNA STAMPA

Addicted. Serie tv e dipendenze a cura di Carlotta Susca su Il Libraio

“Addicted”, a cura di Carlotta Susca, è un saggio scritto a più mani che propone un’analisi di alcune delle serie tv più famose degli ultimi anni. È pensato per chi trae la sua dose quotidiana di storie dai libri, dal cinema e dalla tv…

Fonti inesauribili di storie, visibili su […]

Addicted. Serie tv e dipendenze a cura di Carlotta Susca su Mille Splendidi Libri

Cosa vuol dire essere Addicted, dipendenti seriali? Non riuscite a staccarvi dalla vostra serie preferita? Aspettate con ansia il giorno del prossimo episodio?
In questo breve ed esaustivo saggio, Addicted serie tv e dipendenze, edizione LiberAria, si cerca di dare una risposta a tutto ciò.

Gli autori sviscerano episodio dopo episodio, alcune tra […]

Addicted. Serie tv e dipendenze a cura di Carlotta Susca su Zest Letteratura Sostenibile

Addicted – Serie TV e dipendenze è composto da cinque saggi i cui autori hanno interpretato in vario modo il rapporto fra serie TV e dipendenze.
Passione e conoscenza profonda della materia si legano in una pubblicazione agile e graficamente accattivante, che ha il merito di coinvolgere il lettore senza […]

In evidenza

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    “Le sue opere sono il racconto di un’incursione (una penetrazione) in quella regione che è, per definizione, il dominio dell’inintelligibile: la notte oscura dell’anima e la notte, non meno oscura, del corpo”.

     

    Il Premio Nobel Octavio Paz descriveva così le opere di Salvador Elizondo, raffinato autore messicano, di culto in America Latina, che ritorna in Italia con Farabeuf o la cronaca di un istante, il suo capolavoro, nella nuova traduzione di Giulia Zavagna e con un’introduzione di Alessandro Raveggi.

     

    Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l’istante di supplizio e piacere tra una coppia di amanti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un libro sorprendente, un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un’arte combinatoria antica, l’esperienza del lettore contemporaneo.

    16,00
  • La vita lontana

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    La vita lontana” ripercorre gli anni della crescita dei

    gemelli Marzio e Livio, dopo la nascita dei quali il

    padre, Elio, marito di Dora (la voce narrante) abbandona

    la famiglia per trasferirsi in India in un monastero

    jainista dove diventa figura autorevole per la comunità

    religiosa. Dora, giovane insegnante precaria, cresce

    i gemelli completamente da sola. Pur ispirata da

    ideali umanistici, la crescita dei figli si accompagna a

    una violenta conflittualità. Livio è vittima di vessazioni

    da parte dei coetanei e crescendo, interrompe gli

    studi, perseguendo una passione per il teatro e dando

    segni sempre più netti di malessere; Marzio accetta

    un lavoro all’estero, allontanandosi definitivamente.

    In Dora emerge la consapevolezza della miopia borghese

    che ha inquinato la sua vita. Quando viene informata

    da Rajesh della presenza di Livio vola in India

    per cercare di accudirlo. Dopo poco tempo chiama

    Marzio per chiedere il suo aiuto e questi la raggiunge.

    Ma le tensioni riemergono e la famiglia presto si disperde

    di nuovo.

    Il romanzo di Paolo Pecere è articolato in un breve

    prologo e quattro sezioni. La narrazione procede

    come una sinfonia, in cui diversi stili corrispondono a

    diversi movimenti narrativi.

    La progressiva dislocazione geografica degli eventi

    traccia un percorso di emigrazione inversa, di fuga

    dall’Italia in crisi e di ritorno a una società simile a quella

    delle origini, regolata da un altro tempo.

    La voce con cui Pecere racconta ha una grande padronanza

    linguistica, è ironica e immerge i lettori in

    un rifugio dell’anima. Come una ginnastica danzata,

    “La vita lontana” procede per spezzoni che restituiscono

    la disintegrazione della famiglia occidentale:

    senza mai giudicare ma stando dalla parte della speranza

    che, sul finale, si affaccia attraverso la rinascita

    di Dora.

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