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  • La Rampicante

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    “La donazione degli organi resta il più misterioso e affascinante metodo per tornare a nascere. Sono davvero pochi i romanzi che se ne sono occupati senza scadere nella banalità, quello di Davide Grittani lo fa addirittura con una discreta dose di cinismo. Nelle mani del lettore, alla fine del libro, resta l’interrogativo che forse sta alla base di tutte le coscienze: ci siamo meritati tutto ciò che abbiamo avuto?” Dacia Maraini

    Nelle Marche, sospese tra Medioevo e terzo Millennio, la storia di una famiglia apparentemente come tante. Riccardo è un figlio che si ribella alle logiche del branco; Edera è una “bambina rampicante” che sente delle voci (nella testa) e inconsapevolmente dispensa saggezza; Sor Cesare è un padre che esercita la propria egemonia comprando l’affetto di chi lo circonda.

    La rampicante” è un viaggio dentro sé stessi che sovrappone tutti gli strati della tragedia shakespeariana: la verità, l’amore, l’inganno, l’avidità, la paura, la vendetta. Un crescendo di emozioni che, spiando dentro la scatola nera di una famiglia qualsiasi, scortica le deformazioni di una società, fatta di ipocrisia, che ignora il proprio destino. Fino a quando “la rampicante” riporta le cose al loro posto.

    Davide Grittani ha scritto un romanzo sull’importanza del dono, su com’è difficile riconoscerlo, su com’è arduo meritarlo e infine su com’è categorico dimenticarlo. Una trama fitta e avvincente sull’incapacità, degli uomini, di rendersi conto del privilegio che gli è stato concesso attraverso la vita: un argomento prezioso, espresso attraverso una scrittura autentica.

     

    16,50
  • Comportati da uomo

    0 di 5

    Nel mondo grottesco e distopico di “Comportati da uomo”, tra outlet e svincoli autostradali, popolato da vanità e individualismo, sembrerebbe non esserci spazio per gli eroi. Invece ecco che possiamo riporre le speranze in quelli che non hanno dimenticato cosa vuol dire essere umani, uomini e donne che non hanno perso l’umanità, ancora capaci di piccoli gesti rivoluzionari.

     

    Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, un autista un po’ rozzo urla al barbiere che ruba i soldi ai suoi clienti: “comportati da uomo”, sfidandolo a duello. Per il protagonista, invece, vorrà dire aiutarlo. E così anche per un figlio che si commuove alla vista di un padre ridotto a marionetta in una fabbrica ormai in disuso, per un bancario che ha i sensi di colpa per le sofferenze degli altri, per una volontaria della mensa che si appassiona alle sorti di un uomo sconosciuto in difficoltà, per un professionista stimato che piange per la malattia del figlio, per un pendolare che compra centinaia di tartarughe di ceramica da un sordomuto sul treno, per un barista che cerca di redimere un drogato di slot, per un postino di paese che aiuta lo zio matto a costruirsi un’improbabile astronave con la quale raggiungere Marte.

    Con il suo buon esordio, L’odore della plastica bruciata (Liberaria), Giovanni Battista Menzani si è aggiudicato il titolo di “George Saunders nostrano”. In questa seconda raccolta, di tredici racconti, l’autore esplora la solidarietà e la pietà umana, la speranza di prendersi ancora cura degli altri.

    Senza voler giudicare nessuno, Menzani rilegge il nostro tempo con la grazia di una scrittura che addolora senza mai offendere.

     

    12,00
  • Vaccini: un vademecum contro la disinformazione

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    L’argomento più utilizzato per sostenere l’inutilità dei vaccini è la presunta reticenza, da parte dei centri vaccinali, a rispondere alle 58 domande che gli antivaccinisti pongono loro. Professori universitari, medici e ricercatori si sono riuniti per fornire una risposta. Questo vademecum.

    0,99
  • L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè

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    Niente funziona: non la bontà e neanche la cattiveria. Non la pervicacia e nemmeno la più convinta accidia. Quello che vi posso dire è che conviene sempre arrendersi alle proprie predisposizioni, fregandosene delle conseguenze

     

    Augusto Germano Poncarè sta morendo, sul pavimento della redazione del quotidiano salernitano “Il Cittadino” di cui è stato il direttore.

    La sua agonia è il pretesto con cui una misteriosa voce narrante ripercorre la storia della sua vita mentre lo osserva, compiaciuto, morire.

    Così si snoda, attraverso il Secolo Breve, L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè, stimato intellettuale senza esserlo davvero, individuo capace di passare indenne attraverso il Fascismo e il ’68, frequentando Croce, Moravia, Flaiano e Pasolini, in un mondo delle lettere che sembra non avvedersi dell’equivoco e sullo sfondo di una Salerno corrotta, animata da personaggi mediocri e arrivisti.

    Amleto De Silva scrive un romanzo lucido e disincantato, che con il ritratto avvincente di Poncarè ci restituisce il racconto di un’impostura come tante, tra le storture e le aberrazioni della società e l’amara sconfitta degli ideali.

    13,50
  • Farabeuf o la cronaca di un istante

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    “Le sue opere sono il racconto di un’incursione (una penetrazione) in quella regione che è, per definizione, il dominio dell’inintelligibile: la notte oscura dell’anima e la notte, non meno oscura, del corpo”.

     

    Il Premio Nobel Octavio Paz descriveva così le opere di Salvador Elizondo, raffinato autore messicano, di culto in America Latina, che ritorna in Italia con Farabeuf o la cronaca di un istante, il suo capolavoro, nella nuova traduzione di Giulia Zavagna e con un’introduzione di Alessandro Raveggi.

     

    Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l’istante di supplizio e piacere tra una coppia di amanti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un libro sorprendente, un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un’arte combinatoria antica, l’esperienza del lettore contemporaneo.

    16,00

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ULTIME DALLA RASSEGNA STAMPA

Natalia Ginzburg, la grande virtù di scrivere

“Ritratto di Signore” è iniziato il 22 novembre con un ciclo tutto italiano. Questa volta a essere raccontate sono Goliarda Sapienza, Natalia Ginzburg, Annamaria Ortese ed Elsa Morante. 

Il secondo appuntamento è il 13 dicembre alle 19.00 con Natalia Ginzburg raccontata da Giorgia Antonelli. Qui una piccola anticipazione di quel […]

Goliarda Sapienza, una donna lavica

“Ritratto di Signore” riparte il 22 novembre con un ciclo tutto italiano. Questa volta a essere raccontate saranno Goliarda Sapienza, Natalia Ginzburg, Annamaria Ortese ed Elsa Morante. 

Il primo appuntamento è il 22 novembre alle 19.00, sempre alla Libreria Campus, con Goliarda Sapienza raccontata da Alessandra Minervini.

Per conoscere meglio questa […]

L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè di Amleto De Silva

Cari lettori, da giovedì 24 maggio in libreria troverete finalmente “L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè”, il nuovo romanzo di Amleto De Silva.

Per festeggiare, oggi sul nostro blog c’è un assaggio del primo capitolo.

Buona lettura!

 

 
I
 

Anche adesso che lo guardo dall’alto, mentre si porta la mano al petto, che pare […]

In evidenza

  • La Rampicante

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    “La donazione degli organi resta il più misterioso e affascinante metodo per tornare a nascere. Sono davvero pochi i romanzi che se ne sono occupati senza scadere nella banalità, quello di Davide Grittani lo fa addirittura con una discreta dose di cinismo. Nelle mani del lettore, alla fine del libro, resta l’interrogativo che forse sta alla base di tutte le coscienze: ci siamo meritati tutto ciò che abbiamo avuto?” Dacia Maraini

    Nelle Marche, sospese tra Medioevo e terzo Millennio, la storia di una famiglia apparentemente come tante. Riccardo è un figlio che si ribella alle logiche del branco; Edera è una “bambina rampicante” che sente delle voci (nella testa) e inconsapevolmente dispensa saggezza; Sor Cesare è un padre che esercita la propria egemonia comprando l’affetto di chi lo circonda.

    La rampicante” è un viaggio dentro sé stessi che sovrappone tutti gli strati della tragedia shakespeariana: la verità, l’amore, l’inganno, l’avidità, la paura, la vendetta. Un crescendo di emozioni che, spiando dentro la scatola nera di una famiglia qualsiasi, scortica le deformazioni di una società, fatta di ipocrisia, che ignora il proprio destino. Fino a quando “la rampicante” riporta le cose al loro posto.

    Davide Grittani ha scritto un romanzo sull’importanza del dono, su com’è difficile riconoscerlo, su com’è arduo meritarlo e infine su com’è categorico dimenticarlo. Una trama fitta e avvincente sull’incapacità, degli uomini, di rendersi conto del privilegio che gli è stato concesso attraverso la vita: un argomento prezioso, espresso attraverso una scrittura autentica.

     

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  • Comportati da uomo

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    Nel mondo grottesco e distopico di “Comportati da uomo”, tra outlet e svincoli autostradali, popolato da vanità e individualismo, sembrerebbe non esserci spazio per gli eroi. Invece ecco che possiamo riporre le speranze in quelli che non hanno dimenticato cosa vuol dire essere umani, uomini e donne che non hanno perso l’umanità, ancora capaci di piccoli gesti rivoluzionari.

     

    Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, un autista un po’ rozzo urla al barbiere che ruba i soldi ai suoi clienti: “comportati da uomo”, sfidandolo a duello. Per il protagonista, invece, vorrà dire aiutarlo. E così anche per un figlio che si commuove alla vista di un padre ridotto a marionetta in una fabbrica ormai in disuso, per un bancario che ha i sensi di colpa per le sofferenze degli altri, per una volontaria della mensa che si appassiona alle sorti di un uomo sconosciuto in difficoltà, per un professionista stimato che piange per la malattia del figlio, per un pendolare che compra centinaia di tartarughe di ceramica da un sordomuto sul treno, per un barista che cerca di redimere un drogato di slot, per un postino di paese che aiuta lo zio matto a costruirsi un’improbabile astronave con la quale raggiungere Marte.

    Con il suo buon esordio, L’odore della plastica bruciata (Liberaria), Giovanni Battista Menzani si è aggiudicato il titolo di “George Saunders nostrano”. In questa seconda raccolta, di tredici racconti, l’autore esplora la solidarietà e la pietà umana, la speranza di prendersi ancora cura degli altri.

    Senza voler giudicare nessuno, Menzani rilegge il nostro tempo con la grazia di una scrittura che addolora senza mai offendere.

     

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