Catalogo

  • Fiabe così belle che non immaginerete mai

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    Cosa vuol dire, cerchi la bellezza?” diceva la gente, e di nascosto, ma poi non tanto, si faceva toc toc con l’indice sulla tempia. “Che cerco la bellezza

     

    QUARTA:

    “– Tutte le storie sono storie d’amore –, diceva e disse; perché non solo era ricco il significato, ma il suono, si disse, il suono era tutto bello e distillato e ricco; e allora lo ripeté: – Tutte le storie sono storie d’amore.”

     

    BANDELLA:

    “C’era una volta, in un reame lontanissimo…”

    Così iniziano tutte le fiabe, ma non tutte, poi, proseguono nello stesso modo.

    Una delle Fiabe così belle che non immaginerete mai, per esempio, continuerebbe pressappoco così: “C’era una volta, in un reame lontanissimo, ma lontanissimo tipo: che dovunque avessi casa tu, che fosse a Osimo, a Volterra, a Voghera o perfino a Viadana, questo posto rimaneva sempre lontanissimo, e anche i confinanti dicevano, se chiedevi loro del reame: “Uhh, ma è lontanissimo, aspetti che chiamo mio zio che forse lo sa”, dicevo, in quel reame lontanissimo tutte le famiglie erano divise in: Belli e Brutti…”

    Ivano Porpora vi condurrà in reami incantati dove incontrerete donne belle belle che amano uomini brutti brutti, cavalieri che hanno perduto il loro cuore, donne che cacciano la bellezza con il retino, bambini velocissimi che recapitano messaggi d’amore tra regni rivali, uomini che giocano a briscola con la tristezza, ma senza vincere, cuori che perdono un colpo, ma per donarlo a un cuore che non batte più, bambini che leggono storie d’amore ai sordi, guerre che finiscono facendo PUM! con il fucile, gare all’incontrario e tante altre avventure fantastiche che vi trasporteranno in un mondo magico e capovolto, in cui non importa se non c’è una morale, perché ogni storia di morali ne ha almeno tre, dato che qui tutto, ma proprio tutto, può succedere, persino nulla.

     

    15,00
  • Letteratitudine 3

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    Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono nel dietro le quinte di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
    In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

    Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari.

     

    13,50
  • L’era nuova

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    Ben altro che autore da antologie scolastiche o per bambini, Pascoli è una galassia che comprende tutti i tempi e tutte le scienze, non è solo poesia. Egli è l’umanista moderno, colui che riconcilia natura e uomo, antico e nuovo. È adesso che abbiamo non gli strumenti ma la mente per capirlo. In questo libro quarantasei autori contemporanei (poeti, critici o poeti-critici) molto semplicemente ci raccontano il “loro” Pascoli, in cosa e perché l’opera di questo autore sia ancora attuale e ricca di semi e spunti per il nostro presente. Ne viene fuori un libro che si legge molto bene, che ci parla di Pascoli ma anche del nostro tempo e della nostra letteratura, quella che si sta facendo in questi anni, che non è poi così visibile e conosciuta, specie negli aspetti teorici e intenzionali (con le riviste morte, la saggistica in crisi e il web ancora in gran confusione), e stupisce per le questioni che l’attraversano, e per la quantità di cibi antichi e nuovi che stanno bollendo in pentola.

     

     

    • dimensione 13X21
    • 300 pagine
    • 15 €
    • ISBN: 978-88-97089-88-9

    15,00
  • Il peso minimo della bellezza

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    Questo è il tuo bacio. Il tuo peso, venti chili d’amore. Il segno indelebile che vuoi lasciarle

    “Questo è il tuo bacio.  Il tuo peso, venti chili d’amore. Il segno indelebile che vuoi lasciarle.” Una madre e un figlio sono il nucleo attorno al quale ruota la narrazione del fulminante romanzo d’esordio di Azzurra de Paola, un microcosmo chiuso e autarchico in cui un giorno appare il Dottore, un uomo “perbene” e dalla singolare capacità d’amare, la cui presenza sconvolgerà per sempre i destini dei protagonisti. Grazie a una prosa poetica, dolcissima e violenta insieme, Il peso minimo della bellezza racconta, con forza straordinaria, i piccoli drammi e le enormi sofferenze di questo triangolo amoroso, rivelando al lettore i lati oscuri e taciuti della forma d’amore più pura che esista, quella tra madre e figlio.

     

    • dimensione 15X20
    • 184 pagine
    • 12 €
    • isbn 978-88- 97089-95 – 7

    5,9912,00
  • Overlove

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    In amore ogni terrore è un ordine

    Cosa siamo disposti a fare per amore? Tutto, anche lasciarci. Anna sta con Carmine da tre anni. Carmine è sposato e ha una figlia. Anna no. Si prendono e si lasciano diverse volte in un tira e molla di passione e senso di colpa. Carmine è un sofisticato cantautore indipendente  che tenta la carriera nazional popolare per sbarcare il lunario. Passa le giornate rinchiuso nel suo studio di registrazione, alternando la fase creativa all’ossessione del controllo del peso. Rancoroso e frustrato, non ha il coraggio di cambiare vita. Fino a quando il cambiamento non glielo serve Anna su un piatto d’argento. Un pegno d’amore. In una Puglia dai colori vivi e velata di un’ironica malinconia, Anna lascia Carmine. Fino al momento prima, niente sembra essere cambiato. Ben presto la mancanza diventa un sentimento ambiguo: non è dolore per qualcosa che non c’è più ma per qualcosa che è avanzato e non è abbastanza. Intorno ai due protagonisti gravita la sgangherata umanità contemporanea: anaffettivi cronici, artisti egocentrici, goffi ipocondriaci, i nuovi ricchi dell’Est europeo e gli ex benestanti italiani minacciati dalla povertà borghese. La scrittura di Alessandra Minervini procede per sottrazione e frammenti, creando nel lettore un senso di dipendenza. Si perde e si ritrova qualcosa: un amore, una vita, un desiderio, se stessi.

     

    • dimensione 15X20
    • 208 pagine
    • 12 €
    • isbn 978-88- 97089-93 – 3

    5,9912,00
  • La squola

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    Questa scrittrice è una potenza, un talento vero

    Francesca Visentin, Corriere del Veneto

    La possibilità di coesione fra adulti e ragazzi, credo sia questo il tema fondamentale del romanzo. Il punto d’incontro, difficilissimo, fra generazioni tanto aliene. Difficile, ma non impossibile, come la convivenza fra i versi della Divina Commedia e il rap che la Oliva riesce a emulsionare in una narrazione perfetta per i ragazzi, consigliata soprattutto agli adulti

    Luana Troncanetti, Ze*Buk

    A me piace prestare il fianco all’arte dei ragazzi, ormai il mio muro è un museo all’aperto di avanguardie in erba, schizzi, parolacce. E poesie. La più bella è in latino e non la so tradurre ma conosco il nome del poeta, perché c’è scritto in maiuscolo CATULLO. Fa così: “Odi et amo, quare id faciam fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior”. “La Squola” è un liceo artistico della periferia bolognese che racconta le avventure di Fil, Miluna, Cecio e Pauline: quattro adolescenti in cerca di se stessi. Fil, tenebroso con tutti ma timido con l’amata Miluna, è il miglior amico di Sauro, il bullo della scuola. Insieme i due ragazzini escogitano un piano per fregare gli adulti mentre, proprio gli adulti, li accusano di un misfatto che non hanno compiuto. Miluna è la più bella della scuola ma dentro la bellezza si nasconde un terribile segreto che, una volta svelato, le cambierà la vita. Pauline, ragazzina ribelle e geniale paroliera (riscrive le poesie latine in un gergo tutto suo) vive il suo periodo oscuro, odia tutti tranne Fil di cui è innamorata ma non ricambiata. E poi c’è Cecio, il più piccolo di tutti (anche di statura): un moderno Pinocchio che insegnerà a tutti, oltre che a se stesso, come si diventa grandi. Sulle note di celebri pezzi di Fedez, Coolio e tra le righe delle poesie d’amore di Catullo, le vite e i destini di quattro adolescenti si incrociano con quelle vere di tutti i lettori che ogni giorno sognano che la scuola sia finita ma, in realtà, si augurano non finisca mai.

     

    • dimensione 14,5X19,5
    • 200 pagine
    • 15 €
    • isbn 978-88-97089-90-2

    6,9915,00
  • Il grande regno dell’emergenza

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    L’immaginario cataclismatico di Raveggi può non piacere a tutti, ma raffigura bene le esplosioni psichiche che risultano quando l’Italietta per bene incontra i mali di un mondo molto più vasto e complesso

    Frederika Randall, Internazionale

    Questi racconti sono carotaggi del Perturbante da cui Raveggi estrae campioni di densità emotiva tanto profonda da sembrare visionaria

    Paolo Sortino, Il Giornale

    “Raveggi ha architettato dei congegni letterari la cui forma è il contrario di quei racconti che sono romanzi bonsai: qui abbiamo romanzi dentro stampi di racconto” Luca Ricci, dall’introduzione Catastrofi amorose, catastrofi naturali, catastrofi familiari: vertigini personali su larga scala. In questa raccolta di racconti troverete commiati estenuanti a un padre orco di tre figli mascherati, maestri che devono salvare i propri alunni da un terremoto, amare fughe di padri e loro pargoli, vite magiche e metamorfosi di esuli e studenti italiani, un bambino in guerra che allucina fantasmi per la troppa fame. Alcune di queste storie sono poi ambientate all’estero: in un ristorante a Tribeca, sotto la neve a Charlottenburg, in una strada fangosa d’Uganda, in una performance vivente in California, nella comunità italiana a Città del Messico, su un aereo diretto a Londra in compagnia della Parca. O spesso a Firenze: città museo rinascimentale e contemporaneo, città irremovibile feticcio, città per elegie fantascientifiche, città di notturni emblematici e incontri erotici,ma anche la città liberata dell’agosto 1944. Un tragicomicoRegno dell’Emergenza, di vite in viaggio pericolante tra il passato e il futuro, tra la storia e quello che ne sarà di noi.

     

    • dimensione 15X20
    • 150 pagine
    • 10 €
    • isbn 978-88-97089-89-6

    4,9910,00
  • Sergente Romano

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    In maniera sommessa ma tagliente Cardetta si avvicina all’epica di Tomasi di Lampedusa

    Giovanni Bitetto, 404filenotfound

    In questo libro ci sono tutti gli ingredienti di una sceneggiatura hollywoodiana di ferro fatta per piacere e al tempo stesso racconta il nostro presente e il nostro passato

    Erminio Fisichetti, Satisfiction

    1861: l’Italia (quasi) unita è il caos di una nascente 1 nazione, un guazzabuglio di fazioni in contrasto, tra borbonici, mazziniani, liberali, clero e i Savoia che smantellano il passato regime, introducono tasse e coscrizione. Sergente Romano  è la storia vera e sgangherata di un manipolo di sbandati che il 28 luglio 1861 assaltò Gioia del Colle, in Puglia, quale primo atto di un’insurrezione popolare che avrebbe incendiato il Sud Italia negli anni a venire. A capo di quel manipolo di grotteschi, lirici rivoltosi dalla parte sbagliata della storia, Pasquale Domenico Romano, ex sergente dell’esercito borbonico, che per casualità, amore e vendetta, finirà per essere ricorda to come uno dei più importanti protagonisti del banditismo post-unitario: il più romantico, il più sconosciuto. Tra numerosi documenti storici e una prosa scattante, asciutta, scorre crudo e selvaggio questo romanzo che vuol dare voce ai vinti, quei contadini incapaci di reggere un fucile in mano, che spesso finivano fuori  legge quasi senza accorgersene. Il ritratto di un’epoca di transizione che sembra non voler ancora finire.

     

    • dimensione 15X20
    • 174 pagine
    • 12 €
    • isbn 978-88-97089-87-2

    5,9912,00
  • Il matrimonio di Chani Kaufman

    0 di 5

    Ben scritto, impenitente, semplice e lampante

    Gerald Jacobs. Jewish Chronicle

    Un mondo claustrofobico e circoscritto emerge dalle pagine di questo primo romanzo, sorprendentemente emozionante. Eppure, ci sono anche tenerezza e compassione che emergono dai conflitti che i vari personaggi hanno nel circoscrivere il loro cammino tra le esigenze della religione, il dovere e i desideri personali. Magnifico.

    Elizabeth Buchan

    Londra, 2008. Chani e Baruch non si conoscono, ma sono in procinto di sposarsi. Baruch Levy è obbediente e religioso, studia appassionatamente la Torah rendendo la sua famiglia, di ricchi e ignoranti parvenu, orgogliosa di lui, almeno fino al giorno in cui annuncia di voler sposare la giovane ragazza che ha intravisto a un matrimonio: Chani Kaufman, appartenente a una famiglia molto religiosa ma povera. Chani, a diciannove anni, è frustrata dagli obblighi della comunità ultraortodossa, che reprime la sua curiosità e la spinge a sistemarsi con un buon partito il prima possibile. In un turbinio di dubbi, imbarazzi e ansie, la coppia inizia il percorso che conduce al matrimonio, affrontando i mikveh, i confidenti e gli amici, la riluttanza della ricca famiglia di Baruch e la rassegnata determinazione della numerosa e povera famiglia di Chani, fino al cinismo dell’organizzatrice di matrimoni. In questo microcosmo, rigido e ciarliero al tempo stesso, alla Rebbetzin, la moglie del rabbino, è affidato il consueto compito di preparare le giovani donne alla prima notte di nozze e di insegnare loro come si diventa brave spose ebree, ma questa volta Rivka dovrà affrontare la perdita della fede e la fine del proprio matrimonio. I brucianti segreti della piccola comunità ebraica iniziano così a emergere in questa storia corale delicata e divertente, dove tutti, giovani e non, sono alla ricerca di un modo di affrontare l’amore e il desiderio.

     

    • dimensione 14X22
    • 331 pagine
    • 16 €
    • isbn 978-88-97089-75-9

    7,9916,00
  • Il rifugio delle puttane

    0 di 5

    Un racconto irresistibile di morte, disperazione e ossessione…selvaggiamente e consapevolmente melodrammatico, ma scritto con una tale energia e inventività che è divertimento allo stato puro

    Sunday Times

     

     

    8,9918,00
  • Degenerati

    0 di 5

    Questo libro è un’attenta lettura della commedia di Rostand, un saggio appassionato e passionale, ma è anche tutt’altro: è un pamphlet fulmineo e viscerale, un’invettiva satirica contro la degenerazione dei giorni nostri

    Nino Fricano Satisfiction

    “Una specie che si depila le sopracciglia può discendere, in linea diretta o indiretta, al massimo da un pompelmo” Charles Darwin ci ha abituati a pensare che la specie umana debba necessariamente evolversi. Invece. Ogni giorno aprite un social network e vi ritrovate a pensare che gli esseri umani stiano involvendo, che siamo sempre più circondati da scimmie: scimmie mainstream, scimmie slow food o scimmie epistolari anzi, da “neoscimmie, uomini degenerati, con i difetti dell’una e dell’altra specie”. Dopo Stronzology, Amleto De Silva torna in libreria con Degenerati, ironico e utilissimo pamphlet in cui, con acuta leggerezza, ci regala il suo antidoto alla degenerazione: leggere il Cyrano de Bergerac e applicare il suo metodo. Essere guasconi, alzare la testa, ritornare alla guapparia, all’aretè greca, è pratica antica ma ancora possibile, perché “la guasconeria non è preclusa a nessuno: basta soltanto volerlo”, altri uomini l’hanno fatto. Da Cyrano ­no a Mario Giobbe, Roberto Bracco e Ferdinando Russo passando per Bianciardi e Kurt Vonnegut, ci viene presentata una carrellata di guappi eccellenti, uomini e intellettuali dalla scrittura forte, modelli di resistenza etica alla mediocrità, rivoluzionari. “D’altra parte, era stato proprio Bianciardi a dire che per portare la rivoluzione a Milano gli sarebbero bastati mille uomini che parlavano a voce alta, che arrivavano in ritardo agli appuntamenti: mille uomini soli, ma con la testa alta e nessuna voglia di obbedire a un mucchio di cretinaggini degenerate. Un manipolo di guasconi chiassosi, insomma”.

     

    • dimensione 11,5X19,5
    • 150 pagine
    • 10 €
    • isbn 978-88-97089-85-8

    10,00
  • Dicono che domani ci sarà la guerra

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    Un libro fatto di appartenenze, dove la tua patria è una sola per sempre, ma la gente è la tua gente ovunque

    Michela Murgia

    Per ricordare il centenario della discesa italiana nella Grande Guerra, LiberAria rende omaggio a una storia sempre attuale d’amore e morte.
    “Un libro fatto di appartenenze, dove la tua patria è una sola per sempre, ma la gente è la tua gente ovunque”
    Michela Murgia
    Se la splendida canzone di Sergio Endrigo La guerra fosse un romanzo sarebbe questo: l’opera prima diFranco Arba Sanna, promettente esordiente dell’agenzia sarda Kalama (http://www.agenziakalama.it/).
    Con la canzone, questo romanzo ha in comune l’atmosfera bellica e la voce malinconica: il protagonista della storia è Enrico, un ragazzo sardo, costretto dalla fame e dalle circostanze sociopolitiche ad arruolarsi nella Grande Guerra, un eroe buono dalla parte dei diseredati, un personaggio intimista che rientra a pieno titolo tra i romantici della letteratura.
    Una volta in guerra Enrico combatte per conquistare i suoi due amori: la Sardegna, l’unica terra che lui identifica come patria e che è costretto ad abbandonare, e Paska, la sorella del suo compagno di trincea, di cui si innamora a prima vista. Enrico è un puro, e ha uno sguardo innocente sulla vita di cui è affamato: in ogni sua scelta/non scelta è mosso da un’unica speranza cieca, che ricorda quella del grande Gatsby per la sua indole da ostinato sognatore, che non abbandonerà mai neanche nel tragico epilogo finale. E in comune con Gatsby Enrico ha anche qualcos’altro: l’amore incondizionato per Paska, per la quale è disposto a tutto tranne rinunciare alla sua personale battaglia per la lealtà, per gli ideali patriottici, per la sua terra.
    Franco Arba ci consegna un’eredità narrativa potentissima: la coscienza dei posteri. La Grande Guerra diventa così il terreno di una presa di coscienza politica dei tanti soldati, sardi e non, che si trovarono uniti nei combattimenti, nella vita di trincea, nella lotta contro le ingiustizie della povertà e nel progressivo ripudio della monarchia.

     

    • autore: Franco Arba
    • 256 pp.
    • 15€
    • in libreria da gennaio 2015

    5,9915,00