Catalogo

  • Comportati da uomo

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    Nel mondo grottesco e distopico di “Comportati da uomo”, tra outlet e svincoli autostradali, popolato da vanità e individualismo, sembrerebbe non esserci spazio per gli eroi. Invece ecco che possiamo riporre le speranze in quelli che non hanno dimenticato cosa vuol dire essere umani, uomini e donne che non hanno perso l’umanità, ancora capaci di piccoli gesti rivoluzionari.

     

    Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, un autista un po’ rozzo urla al barbiere che ruba i soldi ai suoi clienti: “comportati da uomo”, sfidandolo a duello. Per il protagonista, invece, vorrà dire aiutarlo. E così anche per un figlio che si commuove alla vista di un padre ridotto a marionetta in una fabbrica ormai in disuso, per un bancario che ha i sensi di colpa per le sofferenze degli altri, per una volontaria della mensa che si appassiona alle sorti di un uomo sconosciuto in difficoltà, per un professionista stimato che piange per la malattia del figlio, per un pendolare che compra centinaia di tartarughe di ceramica da un sordomuto sul treno, per un barista che cerca di redimere un drogato di slot, per un postino di paese che aiuta lo zio matto a costruirsi un’improbabile astronave con la quale raggiungere Marte.

    Con il suo buon esordio, L’odore della plastica bruciata (Liberaria), Giovanni Battista Menzani si è aggiudicato il titolo di “George Saunders nostrano”. In questa seconda raccolta, di tredici racconti, l’autore esplora la solidarietà e la pietà umana, la speranza di prendersi ancora cura degli altri.

    Senza voler giudicare nessuno, Menzani rilegge il nostro tempo con la grazia di una scrittura che addolora senza mai offendere.

     

    12,00
  • Vaccini: un vademecum contro la disinformazione

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    L’argomento più utilizzato per sostenere l’inutilità dei vaccini è la presunta reticenza, da parte dei centri vaccinali, a rispondere alle 58 domande che gli antivaccinisti pongono loro. Professori universitari, medici e ricercatori si sono riuniti per fornire una risposta. Questo vademecum.

    0,99
  • L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè

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    Niente funziona: non la bontà e neanche la cattiveria. Non la pervicacia e nemmeno la più convinta accidia. Quello che vi posso dire è che conviene sempre arrendersi alle proprie predisposizioni, fregandosene delle conseguenze

     

    Augusto Germano Poncarè sta morendo, sul pavimento della redazione del quotidiano salernitano “Il Cittadino” di cui è stato il direttore.

    La sua agonia è il pretesto con cui una misteriosa voce narrante ripercorre la storia della sua vita mentre lo osserva, compiaciuto, morire.

    Così si snoda, attraverso il Secolo Breve, L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè, stimato intellettuale senza esserlo davvero, individuo capace di passare indenne attraverso il Fascismo e il ’68, frequentando Croce, Moravia, Flaiano e Pasolini, in un mondo delle lettere che sembra non avvedersi dell’equivoco e sullo sfondo di una Salerno corrotta, animata da personaggi mediocri e arrivisti.

    Amleto De Silva scrive un romanzo lucido e disincantato, che con il ritratto avvincente di Poncarè ci restituisce il racconto di un’impostura come tante, tra le storture e le aberrazioni della società e l’amara sconfitta degli ideali.

    13,50
  • Farabeuf o la cronaca di un istante

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    “Le sue opere sono il racconto di un’incursione (una penetrazione) in quella regione che è, per definizione, il dominio dell’inintelligibile: la notte oscura dell’anima e la notte, non meno oscura, del corpo”.

     

    Il Premio Nobel Octavio Paz descriveva così le opere di Salvador Elizondo, raffinato autore messicano, di culto in America Latina, che ritorna in Italia con Farabeuf o la cronaca di un istante, il suo capolavoro, nella nuova traduzione di Giulia Zavagna e con un’introduzione di Alessandro Raveggi.

     

    Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l’istante di supplizio e piacere tra una coppia di amanti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un libro sorprendente, un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un’arte combinatoria antica, l’esperienza del lettore contemporaneo.

    16,00
  • La vita lontana

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    La vita lontana” ripercorre gli anni della crescita dei

    gemelli Marzio e Livio, dopo la nascita dei quali il

    padre, Elio, marito di Dora (la voce narrante) abbandona

    la famiglia per trasferirsi in India in un monastero

    jainista dove diventa figura autorevole per la comunità

    religiosa. Dora, giovane insegnante precaria, cresce

    i gemelli completamente da sola. Pur ispirata da

    ideali umanistici, la crescita dei figli si accompagna a

    una violenta conflittualità. Livio è vittima di vessazioni

    da parte dei coetanei e crescendo, interrompe gli

    studi, perseguendo una passione per il teatro e dando

    segni sempre più netti di malessere; Marzio accetta

    un lavoro all’estero, allontanandosi definitivamente.

    In Dora emerge la consapevolezza della miopia borghese

    che ha inquinato la sua vita. Quando viene informata

    da Rajesh della presenza di Livio vola in India

    per cercare di accudirlo. Dopo poco tempo chiama

    Marzio per chiedere il suo aiuto e questi la raggiunge.

    Ma le tensioni riemergono e la famiglia presto si disperde

    di nuovo.

    Il romanzo di Paolo Pecere è articolato in un breve

    prologo e quattro sezioni. La narrazione procede

    come una sinfonia, in cui diversi stili corrispondono a

    diversi movimenti narrativi.

    La progressiva dislocazione geografica degli eventi

    traccia un percorso di emigrazione inversa, di fuga

    dall’Italia in crisi e di ritorno a una società simile a quella

    delle origini, regolata da un altro tempo.

    La voce con cui Pecere racconta ha una grande padronanza

    linguistica, è ironica e immerge i lettori in

    un rifugio dell’anima. Come una ginnastica danzata,

    “La vita lontana” procede per spezzoni che restituiscono

    la disintegrazione della famiglia occidentale:

    senza mai giudicare ma stando dalla parte della speranza

    che, sul finale, si affaccia attraverso la rinascita

    di Dora.

    16,00
  • Addicted
    Serie tv e dipendenze

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    Le serie TV spesso rappresentano personaggi in preda alle dipendenze, ma sono a loro volta dipendenti: dal cinema, dalla musica, dal budget. Allo stesso tempo, costringono lo spettatore a una visione compulsiva grazie alla forza delle loro trame e dei protagonisti a cui danno vita, e l’addiction del pubblico si manifesta anche sui social media e sui forum online.

    Addicted esplora varie forme di dipendenza nelle serie TV; i saggi di questo volume spaziano da Twin Peaks a The Big Bang Theory, da Gomorra a Stranger Things, passando per Fargo, Love, How I Met Your Mother, The Knick, Better Call Saul e numerose altre, per analizzare diversi livelli e tipologie di addiction seriale.

    Una generazione cresciuta con la TV e le narrazioni audiovisive le utilizza per rintracciare dei percorsi di senso e farne storie da raccontare.

    10,00
  • Il narratore di verità

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    “Cos’è la verità? La verità ha molte facce. È tutto e il contrario di tutto. E a volte può persino coincidere con un bugia.”

    Lucio Blumenthal svolge un lavoro inusuale: gira il mondo come narratore di verità, aiuta le persone a confessare ciò che non riescono a dire agli altri.
    Sarà il suo bizzarro mestiere a richiamarlo in Val di Brodima, dopo aver ricevuto una strana lettera nella quale suo padre Gildo, che non vede da vent’anni, gli chiede aiuto per riprendere i contatti con una donna misteriosa, Sara.
    Lucio si ritroverà coinvolto in un mondo fitto di intrighi e menzogne, che lo costringeranno ad affrontare la sua verità, celata da falsi indizi e apparenze, e a svelare segreti molto più grandi e pericolosi, che finiranno per sconvolgere l’intera valle.
    Tiziana D’Oppido esordisce con un romanzo avvincente, dotato di uno stile originale che coinvolge il lettore pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena, sino al pirotecnico finale.

     

    6,9913,50
  • Afterour

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    Tra strade e autostrade, giochi perversi e scelte feroci, differenze di statura e di vedute, nove racconti, nove storie, nove nuove voci che interpretano il fuori-tempo e il fuori-posto della nostra realtà. Con i racconti di Ezio Azzollini, Angelo Calvisi, Claudia Lamma, Chiara Lombardini, Filippo Santaniello, Mariacarla Marini Misterioso, Lucia Perrucci, Francesca Rapa.

    3,99
  • Strategia dell’addio

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    “Le parole di Elena Mearini sprigionano un’energia smagliante e guerriera. La sua non è mai contemplazione del mondo: è sempre combattimento.” Raoul Montanari

    Strategia dell’addio è la storia poetica di un amore e di un abbandono raccontato in versi. La parabola di un amore infelice, dalla solitudine, all’incontro, alla crisi fino al superamento del dolore, è descritta e sviscerata attraverso brevi didascalie del quotidiano, istanti fermati e scandagliati con occhio acuto e penna affilata, capace di esercitare con precisione chirurgica la dolcezza e la crudeltà necessarie a sopravvivere. Il linguaggio di Elena Mearini e si fa di volta in volta strumento d’indagine, espressione di dolore, rassegnata tenerezza, lotta indomita contro la sofferenza, sorriso con cui guardare a un addio, in una sinfonia di sensazioni che diviene cifra di un sentire universale. Contraltare a questo canto intimo e struggente, i disegni dell’illustratrice Clara Patella, il cui tratto netto, aperto, minimale ma dotato di delicatezza e profondità, dona risalto alla scrittura poetica, aiutando il lettore a trovare la propria Strategia dell’addio.

    5,0010,00
  • Stelle Ossee

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    Sono senza amore, un cristiano notturno senza amore. Le stelle divorano buio. Prima o poi il buio morirà.

    Innamorati nell’Apocalisse, becchini sepolti vivi, incendiari di anime, demoni meridiani, cimiteri e atmosfere crepuscolari sono le figure e le suggestioni che animano Stelle Ossee. I racconti di Orazio Labbate evocano un territorio arcaico e ancestrale, in cui le tradizioni più tipicamente meridionali, legate al mistero e al sacro, trovano un terreno comune con la letteratura e l’immaginario d’Oltreoceano, ideando un microcosmo archetipico, atopico e peculiare al tempo stesso. Labbate conferma l’originalità di una voce ibrida e profondamente personale e la complessità del suo universo narrativo, ispirato al Southern Gothic americano e alla migliore letteratura Siciliana, dando vita a un Sud che si fa luogo letterario, in cui si fondono le suggestioni di scrittori come Flannery O’ Connor, McCarthy, Faulkner, Poe, insieme a Bufalino, Consolo, D’Arrigo, Sciascia. Diciassette racconti che trascineranno il lettore in un mondo onirico, immaginifico e suggestivo, diciassette frecce scoccate al lato oscuro che alberga in ogni essere umano.

    “Un innamorato nell’Apocalisse” è presente su Guernica / PEN Flash series, tradotto da Anne Milano Appel.

    5,0010,00
  • Fiabe così belle che non immaginerete mai

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    “– Tutte le storie sono storie d’amore –, diceva e disse; perché non solo era ricco il significato, ma il suono, si disse, il suono era tutto bello e distillato e ricco; e allora lo ripeté: – Tutte le storie sono storie d’amore.”

     

    “C’era una volta, in un reame lontanissimo…”

    Così iniziano tutte le fiabe, ma non tutte, poi, proseguono nello stesso modo.

    Una delle Fiabe così belle che non immaginerete mai, per esempio, continuerebbe pressappoco così: “C’era una volta, in un reame lontanissimo, ma lontanissimo tipo: che dovunque avessi casa tu, che fosse a Osimo, a Volterra, a Voghera o perfino a Viadana, questo posto rimaneva sempre lontanissimo, e anche i confinanti dicevano, se chiedevi loro del reame: “Uhh, ma è lontanissimo, aspetti che chiamo mio zio che forse lo sa”, dicevo, in quel reame lontanissimo tutte le famiglie erano divise in: Belli e Brutti…”

    Ivano Porpora vi condurrà in reami incantati dove incontrerete donne belle belle che amano uomini brutti brutti, cavalieri che hanno perduto il loro cuore, donne che cacciano la bellezza con il retino, bambini velocissimi che recapitano messaggi d’amore tra regni rivali, uomini che giocano a briscola con la tristezza, ma senza vincere, cuori che perdono un colpo, ma per donarlo a un cuore che non batte più, bambini che leggono storie d’amore ai sordi, guerre che finiscono facendo PUM! con il fucile, gare all’incontrario e tante altre avventure fantastiche che vi trasporteranno in un mondo magico e capovolto, in cui non importa se non c’è una morale, perché ogni storia di morali ne ha almeno tre, dato che qui tutto, ma proprio tutto, può succedere, persino nulla.

     

    8,0015,00
  • Letteratitudine 3

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    Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono nel dietro le quinte di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
    In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

    Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari.

     

    7,0013,50