C'era Due Volte

Meduse_anteprima1C’ERA DUE VOLTE |C’era due volte è una collana esplicitamente ispirata a Gianni Rodari, al suo C’era due volte il Barone Lamberto, la storia, ironica e fantasiosa, del ricco Barone Lamberto che assolda una improbabile cricca di persone perché ripetano incessantemente il suo nome, al solo scopo di garantirgli l’immortalità, convinto com’è che “L’uomo il cui nome è detto resta in vita”.
Le storie di questa collana sono ispirate ai grandi autori della letteratura per ragazzi (e non solo): Gianni Rodari, Elsa Morante, Roald Dahl, Lewis Carrol, Bianca Pitzorno, Italo Calvino.
I loro nomi restano in vita, continuano a essere detti, perché hanno saputo mettere la letteratura a servizio della meraviglia.
I C’era due volte sono rivolti a tutti coloro che amano sognare, ai ragazzi di oggi e a quelli che continuano a portarsi dentro il ragazzo che sono stati.

  • Fiabe così belle che non immaginerete mai

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    Cosa vuol dire, cerchi la bellezza?” diceva la gente, e di nascosto, ma poi non tanto, si faceva toc toc con l’indice sulla tempia. “Che cerco la bellezza

     

    QUARTA:

    “– Tutte le storie sono storie d’amore –, diceva e disse; perché non solo era ricco il significato, ma il suono, si disse, il suono era tutto bello e distillato e ricco; e allora lo ripeté: – Tutte le storie sono storie d’amore.”

     

    BANDELLA:

    “C’era una volta, in un reame lontanissimo…”

    Così iniziano tutte le fiabe, ma non tutte, poi, proseguono nello stesso modo.

    Una delle Fiabe così belle che non immaginerete mai, per esempio, continuerebbe pressappoco così: “C’era una volta, in un reame lontanissimo, ma lontanissimo tipo: che dovunque avessi casa tu, che fosse a Osimo, a Volterra, a Voghera o perfino a Viadana, questo posto rimaneva sempre lontanissimo, e anche i confinanti dicevano, se chiedevi loro del reame: “Uhh, ma è lontanissimo, aspetti che chiamo mio zio che forse lo sa”, dicevo, in quel reame lontanissimo tutte le famiglie erano divise in: Belli e Brutti…”

    Ivano Porpora vi condurrà in reami incantati dove incontrerete donne belle belle che amano uomini brutti brutti, cavalieri che hanno perduto il loro cuore, donne che cacciano la bellezza con il retino, bambini velocissimi che recapitano messaggi d’amore tra regni rivali, uomini che giocano a briscola con la tristezza, ma senza vincere, cuori che perdono un colpo, ma per donarlo a un cuore che non batte più, bambini che leggono storie d’amore ai sordi, guerre che finiscono facendo PUM! con il fucile, gare all’incontrario e tante altre avventure fantastiche che vi trasporteranno in un mondo magico e capovolto, in cui non importa se non c’è una morale, perché ogni storia di morali ne ha almeno tre, dato che qui tutto, ma proprio tutto, può succedere, persino nulla.

     

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  • La squola

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    Questa scrittrice è una potenza, un talento vero

    Francesca Visentin, Corriere del Veneto

    La possibilità di coesione fra adulti e ragazzi, credo sia questo il tema fondamentale del romanzo. Il punto d’incontro, difficilissimo, fra generazioni tanto aliene. Difficile, ma non impossibile, come la convivenza fra i versi della Divina Commedia e il rap che la Oliva riesce a emulsionare in una narrazione perfetta per i ragazzi, consigliata soprattutto agli adulti

    Luana Troncanetti, Ze*Buk

    A me piace prestare il fianco all’arte dei ragazzi, ormai il mio muro è un museo all’aperto di avanguardie in erba, schizzi, parolacce. E poesie. La più bella è in latino e non la so tradurre ma conosco il nome del poeta, perché c’è scritto in maiuscolo CATULLO. Fa così: “Odi et amo, quare id faciam fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior”. “La Squola” è un liceo artistico della periferia bolognese che racconta le avventure di Fil, Miluna, Cecio e Pauline: quattro adolescenti in cerca di se stessi. Fil, tenebroso con tutti ma timido con l’amata Miluna, è il miglior amico di Sauro, il bullo della scuola. Insieme i due ragazzini escogitano un piano per fregare gli adulti mentre, proprio gli adulti, li accusano di un misfatto che non hanno compiuto. Miluna è la più bella della scuola ma dentro la bellezza si nasconde un terribile segreto che, una volta svelato, le cambierà la vita. Pauline, ragazzina ribelle e geniale paroliera (riscrive le poesie latine in un gergo tutto suo) vive il suo periodo oscuro, odia tutti tranne Fil di cui è innamorata ma non ricambiata. E poi c’è Cecio, il più piccolo di tutti (anche di statura): un moderno Pinocchio che insegnerà a tutti, oltre che a se stesso, come si diventa grandi. Sulle note di celebri pezzi di Fedez, Coolio e tra le righe delle poesie d’amore di Catullo, le vite e i destini di quattro adolescenti si incrociano con quelle vere di tutti i lettori che ogni giorno sognano che la scuola sia finita ma, in realtà, si augurano non finisca mai.

     

    • dimensione 14,5X19,5
    • 200 pagine
    • 15 €
    • isbn 978-88-97089-90-2

    6,9915,00