Chi siamo

Le storie che si scriveranno, i quadri che si dipingeranno, le musiche che si comporranno, le stolte pazze e incomprensibili cose che tu dici, saranno pur sempre la punta massima dell’uomo, la sua autentica bandiera. Quelle idiozie che tu dici saranno ancora la cosa che più ci distingue dalle bestie, non importa se supremamente inutili, forse anzi proprio per questo. Più ancora dell’atomica, dello sputnik, dei razzi intersiderali. E il giorno in cui quelle idiozie non si faranno più, gli uomini saranno diventati dei nudi miserabili vermi come ai tempi delle caverne. Dino Buzzati

I libri che ci piacciono, i libri che pubblichiamo

Chiedere a un editore cosa pubblica è come chiedere a uno scrittore cosa scrive. La domanda genera una conversazione tipo questa: “Di cosa parla il tuo racconto? “Di me”. “E di cosa volevi che parlasse?” “Di te”.

Immaginate cosa risponderebbe oggi Marcel Proust se gli chiedessero che genere di opera sia la Recherche. Potrebbe mai sostenere che la suddetta appartiene al genere capolavoro? E cosa risponderebbe Omero, esausto dopo il tour di conferenze stampa, al lettore fanatico che gli chiedesse se ha composto l’Odissea solo per cavalcare l’onda del successo dell’Iliade? Il paradosso. Quello che a volte si crea quando una persona interroga un editore su quello che pubblica. Alcuni editori pubblicano in base al fatto che li paghi, ad esempio. Altri lo fanno perché amano l’esoterismo e quindi pubblicano solo quello. O perché glielo hanno consigliato gli Astri o le Muse. (Questo è tutto quello che noi NON facciamo, ad esempio)

Ci sono molti modi per rispondere alla domanda: cosa pubblichi? LiberAria Editrice pubblica libri che desidera leggere. Si tratta di storie, d’una qualsiasi forma narrativa, che hanno uno sguardo che comprende il mondo. Comprendere nel senso letterale di capacità di capire. Come sosteneva Gustave Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”. Noi alziamo la posta e lavoriamo perché anche leggere diventi un modo di vivere.

Giorgia Antonelli, editore. Fin da bambina coltivo una naturale tendenza alla mitopoiesi e un’adorazione per le parole e i libri, per i quali decido di vivere. Per questo motivo mi laureo in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Bari, presso cui sono diventata Dottore di ricerca in Storia contemporanea, e con cui ho collaborato in seguito come assegnista. Abilitata all’insegnamento delle materie letterarie, sono docente precaria nei licei. Nel 2009 creo per la prima volta LiberAria Edizioni grazie al bando regionale “Principi attivi”. Nel 2011 mi sono specializzata in editoria presso la Minimum Fax. Nel 2012 rifondo nuovamente LiberAria, rinnovandone completamente il progetto editoriale. Oggi sono un editore e, oltre ad insegnare letteratura, collaboro con Save the Children e Mama Happy come docente di scrittura creativa per ragazzi. Questa è l’idea che muove il mio lavoro: “Mi sembra che la grossa distinzione tra grande arte e arte mediocre si nasconda nello scopo da cui è mosso il cuore di quell’arte, nei fini che si è proposta la coscienza che sta dietro il testo. E qui in qualche modo c’entra l’amore. La disciplina che ti permette di far parlare la parte di te che ama, invece di quella che vuole soltanto essere amata”. (David Foster Wallace)

 

 

Alessandra Minervini, editor. Dopo averla frequentata, sono diventata consulente della Scuola Holden. Mi occupo di progetti editoriali e tengo corsi di scrittura, soprattutto in Puglia. Ho una rubrica settimanale sulla narrazione che si chiama Le notti bianche. Lavoro come storyteller per “Storie di Successo”. Un giorno ho mandato un racconto alla rivista Colla e, dopo un anno, me l’hanno pubblicato, eccolo. Ho cambiato molte città, tagli di capelli, e tantissime idee. Ma Fëdor Dostoevskij resta, sempre, il mio scrittore preferito.

 

 

Mariazzurra Pascaliresponsabile comunicazione e ufficio stampa. Sono nata a Bari nel novembre 1986. Dall’infanzia alla maggiore età ho sviluppato un forte e incondizionato amore per lo studio, la lettura, la lingua italiana, i vestiti e gli accessori per capelli.Nel 2008 mi sono laureata – presso l’Università di Siena – in Lettere Moderne e sempre lì mi sono poi specializzata – due anni dopo – in Critica della Letteratura Italiana Contemporanea. Oggi mi occupo di progetti editoriali per la Provincia di Bari e milito, in qualità di responsabile della comunicazione e addetto ufficio stampa, presso LiberAria Editrice. Credo nella critica solo se ben argomentata, nella comunicazione costruttiva, nel potere delle parole e all’oroscopo. Signorina per l’appunto, oltre all’amato bucolocale in cui io, lui e il nostro futuro gatto Pistacchio viviamo, è il mio posto felice.

 

 

Tutte le copertine sono illustrate da Vincenza Peschechera (//www.vincenzapeschechera.com/). Il ritratto di Giorgia Antonelli è di Andrea Biancofiore. Tutti i ritratti degli autori della collana Meduse e di Alessandra Minervini sono di Umberto Lopez (http://www.umbertolopez.it/). Progetto grafico a cura di Maria Rosa Comparato (http://mariarosacomparato.blogspot.it/).