Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi (Amleto de Silva)

Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi (Amleto de Silva)
Quel grande osservatore dei (mal) costumi umani che fu Giacomo Leopardi pensava: “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo”. Chi è d’accordo con questo pensiero, deve leggere Stronzology. Dove si ride, si stringono i denti, si arriccia il naso ma di certo si impara qualcosa. Una sorta di guida autostoppistica (italiana) per riconoscere i tuoi s... (non santi).
Leggendo Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi di Amleto de Silva, capirete
che lo stronzo non è un alieno che arriva e usa violenza all’improvviso. Non è una persona intraprendente: lo stronzo è per sua natura pavido. Per riuscire a fottervi, ha bisogno di entrare in confidenza. Ma, e qui viene il bello, anche in questo caso, l’infame non vi affronterà a viso aperto. In questo geniale pamphlet, de Silva sostiene un argomento che interessa tutti noi: perché nel lavoro,
nella vita, in amore, perfino dal salumiere ci fidiamo degli stronzi? Perché non li (ri)conosciamo.
Probabilmente. E anche perché sono ovunque. Stronzology vi farà ridere, certo. Ma solo per non farvi ammettere (almeno fino a quando non lo avrete smesso di leggere) che: stronzo è chi lo stronzo fa. Il fatto che l’autore non riduca il suo pensiero a un mero sfogo “contro il sistema”, ma che al contrario motivi in modo oggettivo, da entomologo dello stronzo, dove come e perché siamo circondati da questa categoria di persone, oggi più che mai, rende la lettura un’esperienza personale. Della serie: è facile smettere di dipendere dallo stronzo se sai come farlo.
Un ultimo chiarimento. Resta beninteso che ogni volta che leggete “stronzo”, tenete presente che è declinato al maschile solo per conformità stilistica. In Stronzology sono comprese anche le donne. E sono tante.
• Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi • autore: Amleto de Silva • 176 pagine • 10 € • collana Metronomi • in libreria dal 18 settembre