Corriere della Sera | La 27 ora | 16 giugno 2014

Corriere della Sera | La 27 ora | 16 giugno 2014

“Di dipendenze, si sa, ce ne sono di molti tipi: dalle sigarette, dall’alcol, dal gioco, dagli amori tossici, vedi il famoso film di Truffaut «La mia droga si chiama Julie», dalle droghe vere e proprie… Ma la “dipendenza” dalla propria figlia è cosa assolutamente originale capitata al napoletano trapiantato a Torino, Dario De Marco, classe 1975, da 12 anni giornalista che sta cercando di smettere (e la crisi gli sta dando una buona mano…). Ora questo neo genitore (dal 2008), che suona la chitarra classica e ama molto cucinare, ha iniziato a scrivere della sua vita di papà a tempo pieno sul blog http://solopapa.wordpress.com/. Esperienza dalla quale è poi nato il libro «Mia figlia spiegata a mia figlia» (LiberAria, 2014), dedicato ai lettori che preferiscono una sessione di Gioco dell’Oca con la propria figlia, scomodamente sdraiati per terra alla solita partita di calcio vista in tv schiantati sul divano. O che sono contenti se nel cuore della notte la bambina per una volta non chiama la mamma ma il papà. O che scardinano il concetto di “mammo” e agiscono per naturalizzare l’accudimento dei figli e la gestione della casa come attività che sorvolano i ruoli e i generi (sessuali).Dedica quest’ultima dalla quale si deduce che, sotto un tono ironico e intenerito con sfumature non di rado graffianti, il libro si basa su profonde convinzioni etiche”. Per leggere la recensione completa di Giovanna Pezzuoli, cliccate su Corriere della Sera | La 27 ora

Share this post